Il Gran Maestro Fabio Sbarbaro

TRADIZIONE EVOLUZIONE

Il Gran Maestro Fabio Sbarbaro con più di trent’anni di pratica nelle arti marziali ha praticato con Maestri illustri nell’ambito del Kung fu e del jujitsu brasiliano. Porta nella sua Scuola la passione e l’esperienza sia di una vita dedicata alle arti marziali sia una conoscenza della attualità al di fuori della palestra.

La prospettiva più unica che rara del Maestro Sbarbaro educa alla crescita marziale, atletica ed emotiva di tutti gli allievi dai più giovani ai più esperti.

Il Gran Maestro Sbarbaro collabora con il Gran Maestro Romano Simone Ruggiero Korenjak per costruire una generazione di combattenti nell’arte del Kung Fu tradizionale ed agonisti nell’arte del Sanda. Il Gran Maestro Korenjak esperto di Kung fu Tang Lang e dello Stile del Drago, porta lustro alla Scuola gettando le basi del combattimento sportivo e formando le nuove generazioni atte a rappresentare la Scuola nelle competizioni.

Fabio Sbarbaro

SOCIAL NETWORKS

Il Maestro Fabio Sbarbaro si adopera per la diffusione del Kung Fu in Italia e lavora per contribuire all’unione di settore ed alla crescita del settore giovanile.

In data 6 Dicembre 2023 il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) nella figura del Presidente Prof. Francesco Proietti, ratifica il ruolo del Maestro Sbarbaro come Responsabile di settore “WSCI – WUSHU KUNG FU SANDA Centro Italia”.

Questa più che meritata carica consente al Maestro di ampliare la sua operta di organizzazione e promozione di settore, per divulgare il KUNG FU ed il settore Sportivo del SANDA in tutta Italia ed all’estero.

COSA SIGNIFICA FARE IL MAESTRO DI ARTI MARZIALI OGGI

Oggi non è come ieri e domani sarà diverso da oggi.
Parliamoci chiaro…cosa vuol dire praticare un’arte marziale o uno sport da combattimento oggi?
Quali sono le motivazioni e le aspettative di un allievo?
Qual’ è la preparazione didattica di un insegnante?
Di quest’ultima domanda starete pensando alla sua capacità di sferrare un calcio o un pugno, a come riesca velocemente ad atterrare un avversario. Forse sì…
La figura del Maestro spesso non riveste più quell’aurea celeste contraddistinta da un rispetto incondizionato, oggi i rapporti si sgretolano per un click su social network… insomma, quella figura di guida, infallibilità, indiscutibilità è dimenticata e messa da parte al primo screzio, al primo infortunio, ecco li pronti a sparare a zero sull’insegnante .
Un passo indietro….
chi scrive ha iniziato a praticare quando le protezioni erano un optional quando si tornava fieri per un occhio nero subito magari dalla cintura nera più brava.
Si entrava per essere più forti… meno paurosi, per vincere le paure.
Questo preambolo vuole riportare il Maestro all’origine della Sua natura ovvero un precettore, una guida con la diligenza del Buon Padre di Famiglia che conduce la lezione con responsabilità per insegnare l’Arte Marziale (significato etimologico = Arte per uccidere) …non uno sport per tenersi in forma.

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FS
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